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domenica 9 marzo 2014

LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA REGIONE SICILIANA

LA PASSEGGIATA ISOLANA DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA REGIONE SICILIANA

 
COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA A ISOLA DELLE... di isolapulita


 
EX SALA CONSIGLIARE PRIMA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PER
INFILTRAZIONI MAFIOSE (NOVEMBRE 2012) 



LA PASSEGGIATA


Nella sala biblioteca del Comune di isola delle Femmine si è svolta  nella mattinata di giovedì 6 marzo  un’audizione della Commissione Regionale Antimafia della Regione Sicilia.

L’audizione  svoltasi su richiesta dei Commissari che reggono attualmente le sorti del nostro Comune

Aveva l’intento di ???????????????????????????

DIRITO DI PARTECIPAZIONE ?????????????????????

IL PRESIDENTE MUSUMECI: A ISOLA SONO  SOSPESI I DIRITTI DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DELLA CITTADINANZA …….”(è apparso subito  chiaro visto le persone invitate la volontà di  limitare la partecipazione alle persone coinvolte o citate nel decreto di scioglimento o citate nelle nelle ordinanze di custodia)

NON CI RESTA CHE APPROFITTARE DELLE DICHIARZIONI UFFICIALI DEL PRESIDENTE MUSUMECI:  “ Noi siamo chiamati a vigilare sulla P.A. Regionale  e sugli Enti sottoposti, al controllo della Regione,  in relazione  alle  infiltrazioni , ai condizionamenti alle sollecitazioni che arrivano dall’esterno dal mondo della criminalità organizzata della mafia  della ilegalità in generale::::”

“Bisogna Bonificarla…….Bisogna renderla IMPERMEABILE ad ogni tipo d condizionamento ….”

I Componenti della Commissione Antimafia siamo certi che  conoscono  le  “CRITICITA”  ed  i RESPONSABILI-“BUROCRATI”    ELENCATI PUNTIGLIOSAMENTE  nel decreto di scioglimento del Consiglio Comunale.


QUELLE STESSE CRITICITA’ PER I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE PERMANGONO  E CONTINUANO A BLOCCARE OGNI TIPO DI INIZIATIVA DI LEGALITA’ DELL’ENTE COMUNALE COMMISSARIATO  Nulla SEMBRA cambiato!



IL DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE RIVELA CHE PER LA SUA  POSIZIONE GEOGRAFICA IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE  VICINO AL CAPOLUOGO E POSTO LUNGO LA FASCIA COSTIERA   proprio per  QUESTO IDONEO A DIVENIRE IL FULCRO DI INTERESSI ECONOMICI DI COSA NOSTRA, PRIMI FRA TUTTI IL RACKET DELLE ESTORSIONI E LE SPECULAZIONI EDILIZIE.


“ACCANTO ALLA “PRESENZA” DEL CITATO CAPO FAMIGLIA, NEL CONTESTO CRIMINALE CHE PER ANNI HA ESERCITATO LA SUA INFLIUENZA  SUL TERRITORIO NEL QUALE RICADE IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE EMERGONO ANCHE LE FIGURE DI “OMISSIS” “OMISSIS”  E “OMISSIS”

SONO  quegli stessi  OMISSIS CHE SALGONO E SCENDONO LE SCALE DEL NOSTRO COMUNE!!!!!!!!!!!!! Nulla SEMBRA cambiato!


IL PRESIDENTE MUSUMECI: “Noi riteniamo,   non si è verificato qui ma altrove si, che assieme agli organi politici  debbanon essere neutralizzati i  VERTICI DELLA BUROCRAZIA.
NON HA SENSO MANDARE A CASA UN SINDACO , UNA GIUNTA, UN CONSIGLIO COMUNALE E LASCIARE PER ESEMPIO AL PROPRIO POSTO ALCUNI VERTICI BUROCRATICI, CHE MOLTO SPESSO CHE NON E’ IN CASO DI ISOLA ALMENO FINO A QUESTO MOMENTO NON NE ABBIAMO NOTIZIA IN TAL SENSO,  FANNO DA CERNIERA FRA IL POTERE MALAVITOSO DA UNA PARTE E IL POTERE POLITICO AMMINISTRATIVO DALL’ALTRO.

IL vice  PRESIDENTE FERRANDELLI: “…invece l’infiltrazione stà proprio all’interno dell’Ufficio Tecnico che ppoi permangono alla gestione Commissariale e permangono nonostante lo scioglimento…”


DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE:  INOLTRE, AI FINI DELLA VALUTAZIONE DI CUI ALL’ART. 143 CO.  5  D.LGS.  267/00, SI SOTTOPONE ALL’ATTENZIONE  LA  FIGURA  DELL’ARCH.”OMISSIS”, RESPONSABILE  DELL’UFFICIO  TECNICO  COMUNALE   -SETTORE   LL.PP.   E MANUTENZIONI, GIA’ RESPONSABILE  DEL  SETTORE  URBANISTICA  (FINO  AL 22/3/2011).
Alcuni beni immobili appartenenti  al  “Omissis”,  in  esecuzione  di provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo  -  Ufficio  Misure  di Prevenzione, nel  2009  sono  stati  oggetto  di  sequestro,  poiche’ riconducibili alle famiglie mafiose “Omissis” e “Omissis” di Palermo.  Come  gia’  detto,  “Omissis”,  impiegata  presso   il   II   settore “Economico-Finanziario” - 2° servizio “patrimonio - provveditorato  - economato  -  servizi  in  convenzione”  in  qualita’  di   applicato esecutivo, attualmente in servizio presso la Polizia Municipale quale ausiliario del traffico, e’ sorella dell’ex Sindaco “Omissis”  ed  e’ stata stabilizzata in data 1° novembre 2003, quando quest’ultimo  era Sindaco di Isola delle Femmine mentre “Omissis” era Vice Sindaco.  “Omissis”, impiegato presso  il  I  settore  “Amministrativo”  -  4°.  servizio “relazioni  con  il  pubblico  -  comunicazione  pubblica  - ufficio notifiche”, e’ cognato dell’ex Sindaco “Omissis”. Il rapporto di parentela deriva dal fatto che il “Omissis” ha sposato  “Omissis”, sorella di “Omissis” e di “Omissis”. Anche lui e’ stato  stabilizzato in data 1° novembre 2003 quando “Omissis” era Sindaco e “Omissis” era Vice Sindaco.



CIO’ DETTO I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE DEVONO AVVALLARE QUESTO STATO DI ILLEGALITA’??????



DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE:  PAG 71 Le criticità (appositamente create) di funzionamento di tutti i Settori dai TRIBUTI all'URBANISTICA alla MANUTENZIONE al settore degli APPALTI :

Alla luce  di  tutto  quanto  esposto,  ad  avviso  dello  scrivente, l’attivita’ svolta dalla Commissione d’indagine ha posto in  evidenza la sussistenza presso il Comune di Isola delle  Femmine  di  elementi soggettivi ed  oggettivi,  sintomatici  di  un  notevole  livello  di infiltrazione unitamente alla potesta’ di  condizionamento  da  parte della  criminalita’  di   stampo   mafioso,   tanto   nei   confronti dell’apparato burocratico quanto, soprattutto, degli esponenti  della compagine politica.
Tali elementi appaiono concreti, univoci e  rilevanti  sia  sotto  il profilo soggettivo - essendo presenti  collegamenti  e  parentele  di componenti Ia Giunta ed il Consiglio nonche’ di dipendenti del Comune
        sia sotto il profilo oggettivo -  per  i  dimostrati  numerosissimi esempi  di’   omissioni   e   di   illegittimita’   nelle   procedure amministrative e nelle scelte  del  vertice  politico,  che  si  sono rilevati  strumentali  al   perseguimento   degli   interessi   degli appartenenti non soltanto alla locale famiglia mafiosa, ma anche  dei piu’ generali fini di cosa nostra operante su quel territorio.

Se da una  parte,  infatti,  e’  vero  che  la  mera  sussistenza  direlazioni parentali tra esponenti del governo locale  (assessori  e/o consiglieri comunali) oppure  tra  dipendenti  dell’ente  e  soggetti appartenenti alla famiglia mafiosa che ‘regge’  quel  territorio  non sono  di  per  se’  indicativi   per   determinare   il   verificarsi dell’intreccio fra Amministrazione e criminalita’, che costituisce il presupposto  per  l’adozione  del  provvedimento  di  rigore  di  cui all’art.143 del D.L.vo n. 267/2000, dall’altra parte e’ pur vero  che tale circostanza puo’ validamente costituire  un  ‘comodo’  substrato sul quale vanno a proliferare situazioni  di  illegittimita’  che  si rivelano  strumentali  al   conseguimento   degli   interessi   della criminalita’ organizzata. Questo accade tanto piu’ facilmente  quanto maggiore  e’  la  presenza  nei  punti  chiave,  e   percio’   stesso maggiormente sensibili, dell’amministrazione  di  soggetti  collegati piu’  o  meno  da  vicino  ad  esponenti  della  stessa  criminalita’ organizzata.

Tale situazione e’ stata riscontrata presso il Comune di’ Isola delle Femmine dove, come e’ stato piu’ volte evidenziato, esiste una  fitta rete di rapporti di parentela e di cointeressenze  economiche,  anche risalenti nel tempo, tra assessori,  consiglieri  e  dipendenti,  non soltanto tra di  loro  ma  anche  con  gli  appartenenti  alla  vasta famiglia dei “Omissis”, il cui patriarca e’ “Omissis”.

Sotto tale profilo, non puo’ certo  considerarsi  casuale  la  scelta operata dal Sindaco “Omissis” di nominare quale assessore  un  nipote acquisito del capo mafia o quella di continuare ad affidare i settori strategici della gestione del patrimonio comunale (l’ufficio  tecnico nella parte dei  lavori  pubblici  e  delle  manutenzioni)  all’arclt “Omissis”, parente di noti esponenti mafiosi di questo capoluogo,  la cui  condotta  ‘poco  trasparente’   ha   portato   all’adozione   di provvedimenti, come si  e’  visto,  che  hanno  chiaramente  favorito soggetti contigui alla consorteria mafiosa.

La forza  di  assoggettamento  dell’azione  amministrativa  dell’ente locale e’ stata riscontrata, peraltro, non solo a fronte  di  “grossi affari”  su  lavori  pubblici  di  rilevante  importo  ma  anche   su circostanze apparentemente meno significative, quali quelle  relative al rilascio di titoli concessori,  alla  prestazione  di  servizi  di manutenzione, alla gestione dei rapporti  di  locazione,  circostanze tutte che, lette  nel  loro  complesso,  restituiscono  il  desolante quadro di un ente pubblico  in  balia  degli  interessi  della  parte malata  della  comunita’  locale,  incapace  di  assolvere  alla  sua primaria funzione di cura  dell’interesse  pubblico  e  generale  nel rispetto   della   legge,   focalizzato   sul   buon   andamento    e l’imparzialita’, in conformita’ ai principi di cui all’art. 97  della Costituzione.  Un altro segnale particolarmente significativo  della  condizione  di ‘soggiacenza’ dell’ente locale, rispetto alla logica prevaricatrice e predatoria del  consesso  mafioso,  e’  costituito  dalla  dimostrata incapacita’ di  adottare  una  seria  e  rigorosa  azione  tesa  alla effettiva riscossione delle entrate comunali, figurativamente segnate ma di fatto neglette senza un vero ed incisivo intervento per il loro recupero.

Non si ritiene, del resto, plausibile  che  lo  stesso  Sindaco,  nel corso di tutti gli anni in cui e’ stato coinvolto nella gestione  del Comune di Isola delle Femmine - prima da Vice Sindaco rispetto al suo amico-nemico “Omissis” e da otto anni da titolare dell’Ente - non  si sia mai accorto delle modalita’ con le quali venivano aggiudicati gli appalti per la realizzazione di’ opere pubbliche o delle  distorsioni che venivano poste in essere in occasione del rilascio di concessioni edilizie,  specialmente  in  un  territorio  cosi’  martoriato  dalla speculazione urbanistica quale quello isolano, ovvero che  non  abbia mai posto  in  essere  alcuna  attivita’  concreta  per  affidare  la gestione del patrimonio e delle  finanze  comunali  a  funzionari  di spessore, in grado di operare un efficace azione di risanamento della disastrosa situazione delle casse comunali. Conclusivamente, ritiene  lo  scrivente  che,  alla  luce  di  quanto riscontrato  e  rassegnato,  sussistano  quei  concreti,  univoci   e rilevanti elementi, di cui alI’art 143 co.1 del d.lgs. 267/2000,  che comprovano la presenza di forme di  condizionamento  da  parte  della criminalita’ organizzata mafiosa, tali da determinare  un’alterazione del procedimento di formazione della volonta’ degli organi elettivi e di quelli amministrativi e  di  compromettere  il  buon  andamento  e l’imparzialita’ dell’Amministrazione comunale di Isola delle  Femmine ed anche il regolare funzionamento dei servizi a essa affidati.  
In conclusione  si constata che a distanza di 16 mesi  dallo SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE di Isola delle Femmine per Infiltrazioni MAFIOSE   e di contemporaneo insediamento della COMMISSIONE STRAORDINARIA GOVERNATIVA :
Nulla SEMBRA cambiato!:
Continuano a permanere delle FORTI criticita’  (COSì COME SEGNALATO NEL DECRETO) IN TUTTI I SETTORI 
In tali settori sono ancora operativi proprio quei”burocrati”) segnalati nella relazione prefettizia, non solo, vengono incentivati con carichi di lavoro di responsabilità






http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2014/03/caro-signor-sindaco-prof-gaspare.html





“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.

LA COSA PIU TERRIBILE E' LA MAFIA DELL'ANTIMAFIA



......In altri termini,proprio a partire dagli anni settanta si registra anche nei luoghi come Isola delle Femmine un “salto di qualità” dell’azione di Cosa Nostra, legato all’urbanizzazione susseguente all’abbandono delle campagne. Le cosche spostano i loro interessi. Dall’economia agricola passano al settore commerciale e industriale. In particolare intervengono nel campo dell’edilizia e dei lavori pubblici.

Ma Enea Vincenzo, dopo i reiterati atti di danneggiamento subiti, non si piega alla richiesta di Bruno Francesco di costituire con lui una società di fatto impegnata nell’edilizia e questo gli costerà la vita.
IN altri termini Enea Vincenzo rimane vittima dei contrasti con “un’impresa ad infiltrazione mafiosa”, ossia la B.B.P., un soggetto economico che instaura con il sodalizio mafioso, cappeggiato da Riccobono Rosario e da personaggi come Bruno Francesco e Lo Piccolo Salvatore rapporti stabili di connivenza, accettandone i servizi offerti e ricambiandoli con altri servizi ed attività complementari.
Non a caso, nel momento del contrasto con la società B.B.P., Enea Vincenzo subisce danneggiamenti nei cantieri e la proposta di bruno Francesco, “uomo d’onore” vicino a Riccobono Rosario, di costituire una società di fatto per attività nell’edilizia; e quando i fratelli D’Agostino cercano di aiutare l’Enea Vincenzo per risolvere i problemi con la società B.B.P. si rivolgono proprio a Riccobono Rosario referente mafioso indiscusso per risolvere certi problemi…..pag 56 Sentenza 864 2013 




ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5 PAG 1
CITATO A PAG  13 DECRETO SCIOGLIMENTO COMUNE DI ISOLA 






ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE ADDIO PIZZO 5  PAG 9 CITATA A PAG 14 ( SCUOLA MATERNA DI CINISI ) DEL
DECRETO DI SCIOGLIEMENTO COMUNE DI ISOLA 



"Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” licenza 13/08 illegittima?

Regione Sicilia
Dipartimento Regionale Urbanistica
Servizio II° U.O.2.1.




Prot 48676 29.7.2010
Prot Isola 11019 10 agosto 2010

OGGETTO: Comune di Isola delle Femmine Accertamento ispettivo su segnalazione della Regione Carabinieri Sicilia, Stazione di Isola delle Femmine riguardo il rilascio della Concessione edilizia n. 13/08 alle  “Sorelle Pomiero s.n.c.”.
Contestazione ex art 53 L.R. n 71/78

Raccomandata A.R.


Al Responsabile del settore III° dell’U.T.C.
I Servizio: Urbanistica ed edilizia privata
Largo Colombo 1 del Comune di
Isola delle Femmine

Alla Signora Pomiero Maria Grazia
Legale rappresentante delle “Sorelle Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”
Via Salvatore D’Acquisto 2
Isola delle Femmine

Al Geom Impastato Giovanni
Via Falcone 84
Isola delle Femmine

e p.c. al sig Sindaco
Del Comune di
Isola delle Femmine

Al segretario Comunale di
Isola delle Femmine

Alla Regione Carabinieri Sicilia
Stazione di
Isola delle Femmine

Al Servizio 5/DRU Vigilanza Urbanistica
Sede

A seguito della specifica richiesta della regione Carabinieri Sicilia – Stazione di Isola delle Femmine prot n 148/1 del 16/5/2009 (assunta al prot assessoriale al n 37567 il 18/5/2009, con D.D.G. n 770 del 21/7/2009, è stato disposto apposito intervento ispettivo mirato all’accertamento della sussistenza o meno di profili di illegittimità sulle procedure per il rilascio della Concessione edilizia n 13/08, che codesto Comune ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” per la realizzazione di 3 villette in zona “C2”, in assenza di Piano di lottizzazione.
In Ordine a detta Concessione edilizia, si ritiene che per la stessa sussistono i requisiti di annullamento di cui all’articolo 53 della L.R. 71/78, in quanto dall’esame degli atti ed elaborati acquisiti in sede ispettiva, sono stati rilevati elementi che portano a ritenere illegittima la Concessione edilizia n. 13 del 14/5/2009, che il dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica ed edilizia privata ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”.
In particolare si rileva che:
1)    il lotto di terreno su cui insistono i progetti oggetto di concessione n 13/08, non possiede le caratteristiche di lotto intercluso, entro cui potrebbero essere rilasciate concessioni edilizie, in  quanto si, il lotto si affaccia su pubblica via, ma nessuno degli altri due lati comprende un lotto edificato;
2)    la mancanza di un processo di urbanizzazione già realizzato pressoché interamente.
3)    Impossibilità dell’Amministrazione Comunale di procedere alla monetizzazione delle opere di urbanizzazione secondarie, in considerazione che i vincoli preordinati all’esproprio erano già decaduti (P.R.G. approvato con D.A. n. 83/1977)
A ulteriore chiarimento ed a supporto di tali rilievi, si allega alla presente copia dell’atto ispettivo, nelle parti salienti, che condiviso si pone a supporto delle motivazioni della presente contestazione.
Per quanto sopra rappresentato si formula, ai sensi e per gli effetti dell’art 53 della L.R. n 71/78, formale contestazione sulla  legittimità della concessione edilizia n 13/08, rilasciata alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” e sui conseguenti atti comunali, rilasciata dal Responsabile del Dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica edilizia privata e si ingiunge, qualora i lavori fossero iniziati, la contestuale sospensione degli stessi.
In ordine alla presente, ai sensi e per effetto del comma 3 dell’art 53 della L.R. n 71/78, le SS.LL. potranno formulare e presentare proprie controdeduzioni entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della presente.

IL dirigente dell’U.O. 2.1.
Arch N Corradino

IL Dirigente del Servizio II°
Arch E. Quirino

Verbale Commissione Edilizia 2007
PARCO URBANO?
Cosa dice la CEC!

ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE "la concessione in argomento sarebbe da ritenere illegittima" pag 38 del decreto di scioglimento del comune di Isola delle Femmine



NON E' COMPRENSIBILE, QUINDI, I MOTIVI PER CUI L'ARCH "OMISSIS" ABBIA,
IN PRIMA ISTANZA, RILASCIATA LA CONCESSIONE E, SUCESIVAMENTE,
NON ABBIA PROVVEDUTO ALLA REVOCA IN AUTOTUTELA DEL SUDDETTO
PROVVEDIMENTO, COSI' COME PROSPETTATO DALLO STESSO NELLA
COMUNICAZIONE  INOLTRATA A PROCURA DELLA REPUBBLICA E COMANDO CC DI
ISOLA DELLE FEMMINE
NON RISULTA, INFATTI CHE LA CONCESSIONE EDILIZIA IN ESAME SIA
MAI STATA REVOCATA. ( pag   41 decreto di scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine per in filtrazioni mafiose Novembre 2012 )


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO)


Scioglimento Consiglio Comunale Isola Delle Femmine Gran Bar Pag 50 55 del decreto di scioglimento del comune di Isola ola delle Femmine  by Pino Ciampolillo




“OMISSISIS”, NATO A PALERMO “OMISSIS”, NIPOTE DEL CAPOFAMIGLIA “OMISSIS” (CL “OMISSISIS”)   IN QUANTO FIGLIO DEL FRATELLO MAGGIORE DI QUESTI  “OMISSISIS”, E’ TITOLARE DEL BAR PASTICCERIA  “OMISSISIS”, UBICATO IN ISOLA DELLE FEMMINE IN  “OMISSISIS”, CON SEDE LEGALE IN VIA“OMISSIS” (LUOGO DI RESIDENZA DEL TITOLARE ), LO STESSO E’ INOLTRE, FRATELLO   DELLA MOGLIE DELL’ASSESSORE COMUNALE  OMISSIS”
IL PREDETTO ESERCIZIO COMMERCIALE RISULTA ESSERE  STATO OGGETTO DI UN AMPLIAMENTO MEDIANTE STRUTTURA METALLICA MODULARE IN FORZA DELL’AUTORIZZAZZIONE EDILIZIA N  OMISSIS”, RILASCIATA DAL SINDACO PPRO TEMPORE DI ISOLA DELLE FEMMINE OMISSIS”. ANCHE TALE AUTORIZZAZIONE RISULTA VIZIATA E PUO’ ESSERE CPONSIDERATA PARTICOLARMENTE INDICATIVA DELLO STATO DI ASSOGGETTAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLA LOCALE FAMIGLIA MAFIOSA  (pag 55 del decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine novembre 2012) 


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 





ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 







ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 


BRUNO,POMIERO,COPACABANA,PUGLISI,ADDIO PIZZO 5,SPALLINA,PULIZZI,DI
MAGGIO,PORTOBELLO,CUTINO,GRAN BAR,EVOLA,CINA',MORGANTINA,BADALAMENTI,ENEA,BILLECI,FINAZZO,FRANZESE,SPATARO,BBP,


ISOLA DELLE FEMMINE PD TRA MAFIA ANTIMAFIA E I QUAQUARAQUA....

venerdì 6 gennaio 2012

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.

Lettera aperta agli assassini di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.

Fra tre giorni il Mondo intero festeggerà il Santo Natale : le Famiglie sono in fermento, hanno addobbato l’albero, hanno scelto i regali, predispongono il menù per il cenone…sarà un Natale più “magro”… ma il piacere di star insieme, ritrovarsi con figli, fratelli, zii, nonni è impagabile e questa gioia non è riducibile neanche in tempo di crisi.


C’è chi da anni non festeggia, non c’è l’umore giusto, non c’è l’atmosfera giusta…Quando ad una madre mancano i Figli…non c’è ricorrenza che meriti festeggiamento ed il Natale è un appuntamento al quale non si vuole arrivare perché, fra le altre, è la festa per la Famiglia per eccellenza.


Il Natale è altresì l’appuntamento più importante per scegliere il perdono, la pacificazione, il bene, il rimettersi in discussione e ricominciare da PERSONA NUOVA che guarda ai propri simili quali Fratelli in Gesù Cristo che nasce ogni anno per prenderci per mano e condurci alla salvezza dell’Anima.


In occasione di questo Santo Natale voglio chiedere agli assassini di mio Figlio Stefano che DICANO LA VERITà! perchè non c’è più tempo… Che si consegnino alla giustizia!


COSA è ACCADUTO IL 3 AGOSTO 2007 ???


nel cantiere di via del Levriere ad ISOLA DELLE FEMMINE


a pochi chilometri dalla metropoli palermitana???


Per anni ho voluto fortemente credere che non fosse accaduto niente di estremo e che avrei riabbracciato mio Figlio, ma dopo aver letto quanto custodito nelle pagine dei fascicoli d’indagine unitamente alle eccellenti deduzioni dell’Avvocato Giacomo Frazzitta e dei Suoi collaboratori, ho dovuto abdicare ad altre logiche.


Riporto alcuni stralci tratti dalle ultime pagine della RELAZIONE FINALE che il Comando Provinciale dei Carabinieri ha inoltrato alla PROCURA DELLA REPUBBLICA-PRESSO IL TRIBUNALE DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, relativamente alla “Scomparsa di MAIORANA Antonio e Stefano;


Pag 41-42 :


* “…l’arresto dei noti latitanti LO PICCOLO Salvatore ed il figlio Sandro…ha contribuito a chiarire un aspetto fondamentale della vicenda : la matrice mafiosa della scomparsa.”


• “Chi poteva aver realizzato un’operazione così efficiente, dal punto di vista criminale, visto che dei due scomparsa non è stata trovata traccia?”


• “…escludendo a priori l’allontanamento volontario, risulta incontrovertibile un dato di fatto essenziale : tutta l’operazione criminale era stata orchestrata con certosina precisione, senza nulla tralasciare al caso e con il probabile coinvolgimento di più persone.


• “A conferma che la regia era già stata pensata e ponderata a priori, vi è la strana coincidenza del non funzionamento di tutti i sistemi di video sorveglianza del tratto di strada che dal cantiere di isola delle Femmine conduceva al parcheggio dell’aereoporto FALCONE BORSELLINO, dove il 4 agosto 2007 (a notte fonda) era stata rinvenuta la Smart dei MAIORANA.”


Va attenzionato altresì, un’altro dato incontrovertibile ovvero che:


• “…l’ultima localizzazione del telefono cellulare di Maiorana Antonio fino alle ore 10:16 del 3.08.07 è in una cella che copre il cantiere di Isola delle Femmine”


• “…l’ultimo contatto certo del telefono cellulare di Maiorana Stefano del 3.08.07 ha impegnato la medesima cella del ponte radio del padre”.


Mi chiedo e Vi chiedo…:


1) PERCHE’ MIO FIGLIO AVREBBE DOVUTO LASCIARE IL PROPRIO TELEFONO CELLULARE IN CANTIERE ?…E COSI’ PURE IL PADRE CHE NON SE NE PRIVAVA MAI!Tanto più che, a detta dei testimoni, si sarebbero allontanti per un probabile sopralluogo nel territorio del Comune di Torretta!


2) GIACCHE’ I SISTEMI DI VIDEO SORVEGLIANZA, nel tratto di strada dal cantiere all’aereoporto - la fatidica mattina del 3.08.07 - NON ERANO FUNZIONANTI, COSA CI DA LA CERTEZZA CHE A PARCHEGGIARE LA SMART BIANCA…SIA STATO MIO FIGLIO STEFANO? Tanto più che nè Stefano, nè il padre sono stati ripresi dalle telecamere all’interno dell’aereostazione !!!


Questo e tant’altro riconduce al cantiere di Isola delle Femmine quale luogo in cui si è consumato il crimine; da qui la richiesta del mio legale di procedere alla ricerca di “eventuali resti dei due scomparsi”mediante utilizzo di georadar nell’area circostante il cantiere di Isola delle Femmine ed all’interno del cantire stesso.


MI APPELLO AL MIO DIRITTO DI MADRE DI DARE UNA SEPOLTURA DIGNITOSA A MIO FIGLIO!


A COLORO CHE SI SONO MACCHIATI DI TANTO ORRORE…di tanta, tantissima crudeltà - a fronte anche del prezzo altissimo che ha pagato l’altro mio Figlio minore Marco - CHIEDO DI PENTIRSI E LIBERARSI DALL’ORRENDA PRIGIONE IN CUI SI SONO RECLUSI…CHE E’ LA MENZOGNA!


Come possono guardare negli occhi i loro figli, mogli, parenti e amici senza sentirsi sprofondare nelle orrende spire del rimorso !


Auspico che la notte di Natale possa scuotere le loro coscienze.


Auspico che il bisogno di liberarsi dalla menzogna li induca a consegnarsi alla giustizia e ad avviare quel processo di pentimento e di riedificazione che non lasci più spazio al cattivo esempio, sia nell’ambito delle loro famiglie che nella società tutta.


AUSPICO CHE LA SICILIA RINASCA A NUOVA UMANITà
F.to La mamma di Marco e Stefano Maiorana. A distanza di qualche mese come dobbiamo interpretare la dichiarazione del PROFESSORE? Ad OGGI cosa ha FATTO il professore per dare CONCRETEZZA a siffata dichiarazione di INTENTI?

 

Clamorosa notizia il Sindaco di Isola delle Femmine intervenendo alla manifestazione in occasione del 4° anniversario della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana dal cantiere della Calliope di Isola delle Femmine afferma :

“…io l’ho già detto a Rossella (Accardo) sono disposto in qualsiasi momento ad andare davanti ad un magistrato ed affermare che sulla Calliope si è fatto un COLPO DI MANO contro il Consiglio Comunale che aveva votato contro la costruzione, un COLPO DI MANO contro gli acquirenti degli appartamenti della Calliope che hanno acquistato non al prezzo di edilizia convenzionata………..”.

A questo punto il Signor Sindaco deve chiarire alla Cittadinanza   chi sono stati gli autori del COLPO DI MANO?

Chi ha beneficiato dei risultati del COLPO DI MANO?

Non si sente Egli stesso Reponsabile del COLPO DI MANO? (visto che all’epoca ricopriva la carica di Vicesindaco?)

Vista la  Sua convinzione   che il piano di costruzione della Calliope   risultava essere un COLPO DI MANO perché nella Sua funzione di Sindaco ha rilasciato la licenza edilizia n 14.

Lei ricorderà certamente, Signor Sindaco tutte le licenze edilizie sono state concesse sotto la Sua gestione! Quindi dobbiamo supporre che inconsapevolmente Lei ha dato una mano affinchè il COLPO DI MANO avesse un esito positivo?

ORA che il PROFESSORE si è  convinto che il Piano Costruttivo della Calliope è stato un COLPO DI MANO perché non smentisce le voci pubblicate su carta stampata e mezzi televisivi a proposito di  appartamenti “donati” a figli di ex amministratori per  facilitare l’iter burocratico amministrativo?

(In attesa  che il PROFESSORE risponde alle nostre domande  stiamo  preparando un dossier sull’affair della Calliope, sulla sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e l’ambiente e personaggi in cui è maturato questo efferato “sequestro di persona”)

POPRIETARIO DEL TERRENO VERDE AGRICOLO SIG. BANDIERA SALVATORE

-DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.

-RAPPRESENTANTI LEGALE RAPPRESENTANTE CALLIOPE spa. SIG.RA LO CICERO MARIA ANTONIETTA LEGALE RAPP.TE SA.BA.spa. BANDIERA ROSANNA

-PROGETTO per la realizzazione di 50 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata legge 457/78

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

17.7.03 Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

6.6.07 ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

Il 30 maggio ‘03 l’arch. Monica Giambruno trasmette al dott. Megna, copia dell’estratto del verbale n. 30 del CEC dove si evinceva il “PARERE NEGATIVO” all’approvazione del programma costruttivo

17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

19 marzo ‘04 durante una seduta consiliare con punto all’ordine del giorno una Interrogazione formulata dal Consigliere DIONISI geom Vincenzo del gruppo Nuova Torre con domande relative alle delibere del Commissario n.48/03 e di Consiglio n. 56/03, Isola per Tutti, di cui faceva parte nella funzione di Vicesindaco il PROFESSORE abbandonano  l’aula, non curante del COLPO DI MANO che si stava perpetrando nei Confronti del C.C., degli acquirenti degli appartamenti, della Legalità della Trasparenza.

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo.

Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia.

    
 
 

Isola delle Femmine, commemorato il quarto anniversario della scomparsa dei Maiorana

Organizzato un presidio nel residence "Calliope", poi la piantumazione di un alberello di ulivo e una messa serale

Un presidio nel residence “Calliope” di via del Levriere, ad Isola delle Femmine, la simbolica piantumazione di un alberello d'ulivo e una messa serale all'aperto, per ricordare il 4° anniversario della scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, inghiottiti, si presume, dalla “lupara bianca”, il 3 agosto del 2007. La madre di Stefano, Rossella Accardo, chiede giustizia per una vicenda avvolta nel giallo che ha distrutto la sua famiglia, visto che il 6 gennaio del 2009, per la disperazione, si tolse la vita, gettandosi dal balcone di casa dei suoi nonni in via Generale Arimondi, a Palermo, anche il figlio minore Marco. Un evento nel quale, secondo lei, le colpe sono non solo della mafia, ma anche delle istituzioni politiche. Fra i presenti alla cerimonia di ieri sera anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e quello di Isola delle Femmine Gaspare Portobello.
I particolari e le interviste nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Caso Maiorana, Rossella Accardo chiede la riapertura dell'indagine

La donna vuole arrivare fino in fondo per trovare esecutori e mandanti dell'agguato

Ha chiesto la riapertura dell'indagine perchè vuole andare fino in fondo, la signora Rossella Accardo, per trovare esecutori e mandanti del misterioso presunto caso di “lupara bianca” che ha riguardato il suo ex marito Antonio Maiorana e suo figlio Stefano. I giudici Francesco Del Bene e Gaetano Paci hanno deciso di chiudere l'inchiesta dopo il suicidio di Marco Maiorana del 6 gennaio del 2009, ma lei e il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, sperano che da settembre la giustizia possa riprendere il suo cammino e svegliarsi da un letargo che alla signora Rossella sta facendo più male di una coltellata al cuore. Lo fa con il supporto delle forze dell'ordine, tenendo gelosamente con sé i verbali stilati dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, secondo i quali si trattò di un agguato di stampo mafioso. I militari, inoltre, come si legge in una nota, esprimono forti dubbi anche sull'improvviso black-out, avvenuto la mattina del 3 agosto del 2007, dell'impianto di videosorveglianza nel tratto autostradale che va da Isola delle Femmine all'aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi, dove fu poi rinvenuta la Smart di Stefano Maiorana. Secondo la signora Accardo gli inquirenti non hanno fatto tutto il possibile per scoprire la verità.
I particolari e l'intervista nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Isola delle femmine ricorda i Maiorana

Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana, scomparso quattro anni fa insieme al padre, dal loro cantiere di lavoro, ieri, in occasione del quarto anniversario della scomparsa, ha chiesto la riapertura delle indagini, chiuse, a suo giudizio troppo frettolosamente. Lo ha fatto con un presidio presso il cantiere che oggi è diventato un residence, al quale ha partecipato anche il sindaco di Isola delle Femmine e quello di Monreale in rappresentanza del consorzio sviluppo e legalità.

Il giallo Maiorana 2 Un pc distrutto prima del suicidio

Dopo quattro anni, la signora Rossella non s’è arresa: «Io spero ancora di riabbracciare mio figlio, e mi auguro che anche il mio ex marito possa tornare» . Sono spariti la mattina del 3 agosto 2007, padre e figlio, Antonio e Stefano Maiorana, 47 e 22 anni, la loro Smart parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi e nessun’altra traccia.
La Procura di Palermo ha chiesto l’archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti, ma il legale di Rossella Accardo già Maiorana s’è opposto. Ci sono altre indagini da svolgere, sostiene l’avvocato Giacomo Frazzitta. Compresa una perlustrazione con il georadar nel cantiere di Isola delle Femmine, dove i due uomini sono stati visti per l’ultima volta, «alla ricerca di eventuali resti degli scomparsi» .
Almeno tentiamo di trovare i corpi, suggerisce l’avvocato. Per poi provare a risalire agli eventuali assassini. «Ma io confido che almeno Stefano, il quale potrebbe aver visto qualcosa che non doveva vedere, sia tenuto sequestrato da qualche parte» , insiste Rossella Accardo.
Che in questa storia ha già pianto un cadavere: Marco Maiorana, l’altro suo figlio, suicidatosi il 6 gennaio 2009. Una fine quasi certamente collegata alla scomparsa del padre e del fratello, che rende più drammatico e intricato un «giallo» senza finale. Dopo il suicidio, la madre trovato un appunto scritto da Marco su una vecchia copia di Topolino: «Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico.
Con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva… Sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo» . Particolari che il ragazzo non aveva mai rivelato negli interrogatori resi. Karina Andrè, argentina di dieci anni più giovane, era la nuova fidanzata di Antonio Maiorana. Secondo inquirenti e investigatori è «persona avvezza a mentire» , che ha dato l’impressione «di volere depistare o comunque allontanare dalla ricerca della verità» ; fino al punto di ritrovarsi indagata per favoreggiamento dei responsabili della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana.
Ma anche questa seconda inchiesta non ha portato a niente. A parte la convinzione che Karina abbia celato particolari importanti e distrutto la memoria del computer del suo compagno, con la complicità del più giovane dei Maiorana. Che non può raccontare più niente. «Karina sa tutto, e aveva completamente plagiato Marcuccio— accusa la signora Rossella —. L’ha preso in giro dicendogli che i carabinieri avevano rubato gli orologi di suo padre nelle perquisizioni, mentre invece li aveva presi lei per rivenderli» .
Un dettaglio accertato dalle indagini. Come altri comportamenti misteriosi della donna, che si aggiungono alla memoria informatica cancellata. In questi quattro anni Karina ha cercato di dimenticare Antonio Maiorana e s’è costruita una nuova vita, accanto a un altro uomo. Ma prima che sparisse, era entrata negli affari di quello precedente.
Maiorana, che a suo modo può definirsi un imprenditore, si occupava della costruzione di un residence a Isola delle Femmine, metà strada tra Palermo e Punta Raisi, una cinquantina di appartamenti dal valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Dieci giorni prima della sua scomparsa aveva fatto intestare il cinquanta per cento della società Calliope, interessata alla costruzione del residence, proprio a Karina.
L’altra metà delle azioni erano passate a Dario Lopez, genero del proprietario del terreno, col quale il 1 ° agosto 2007 Maiorana litigò venendo alle mani. Pure lui, secondo gli inquirenti, è un testimone «spesso evanescente» . Anche nella ricostruzione della mattina del 3 agosto, quando andò a prendere un caffè con Antonio e Stefano Maiorana. Poi nessuno li ha più visti.
Alcuni approfondimenti sollecitati dall’avvocato Frazzitta ruotano intorno alle mosse e alle «omissioni» di Lopez. La sua cliente, la signora Rossella, è convinta che la verità sia nascosta in quel cantiere divenuto nel frattempo un concentrato di case abitate da inquilini ignari dei segreti del nuovo «caso Maiorana» , riedizione di quello cresciuto intorno alla scomparsa del grande fisico siciliano Ettore Majorana — correva l’anno 1938 — su cui s’indaga ancora oggi.
Questa è una storia diversa, in cui ha fatto capolino anche la mafia; per la terra dove s’è consumata e per qualche nome comparso nell’indagine: dal costruttore Francesco Paolo Alamia, già vicino al sindaco mafioso Vito Ciancimino, al capo elettricista del cantiere, considerato legato al boss di Cosa nostra Salvatore Lo Piccolo e a suo figlio Sandro; ma i pentiti hanno riferito che il capo mafia cercò di conoscere il destino dei Maiorana, senza successo.
Un presunto avvistamento in Spagna nel 2008 e due cadaveri senza nome abbandonati lungo una strada dei Pirenei non hanno portato a nulla. «— su questa vicenda pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori» , denuncia Rossella Accardo.
Presto un giudice dovrà decidere se approfondire le indagini, come chiede la donna, o lasciare che il fascicolo vada in archivio. Completo dell’intercettazione in cui Francesco Paolo Alamia si chiedeva, a proposito della misteriosa scomparsa: «Fare sparire a due persone… uno che, mischino, non c’entra niente… Significa essere belve umane… E quindi se il male è proporzionale all’errore che ha fatto, minchia, quanto deve essere questo errore?» .
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI *T.A.R. -LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI -L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Appartamenti ad amministratori? -Calliope Alamia Bandiera Maiorana Isola delle Femmine -Isola delle Femmine libera: la calliope la storia di una grande ... -NuovaIsoladelleFemmine: L'AFFAIR DELLA CALLIOPE -MISTERI Il 3 agosto l'imprenditore siciliano è sparito nel nulla ... -Rossella Accardo Chi l’ha visto? 11/09 Maiorana/Ciancimino -Rossella Accardo Gennaio/09 Chi l’ha visto? -Rossella Accardo dopo i 2 anni dei Maiorana -il mio weblog: la calliope una storia di verde agricolo -diregiovani - l'affair della calliope ex amministratori ... -il mio weblog: isola delle femmine la calliope emessa ordinanza di ... -chi l'ha visto 4.2.08 maiorana calliope ... -L'Errico: buona l'ultima? -storie -ciampolillopinoisoladellefemmine: LA CALLIOPE LA SPECULAZIONE ... -Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia -MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA -Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ... -Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ... -Sequestrato un cantiere abusivo un affare da cinquanta villette -A Chi l' ha visto? la scomparsa dei Maiorana -Isola, negli affari la chiave del giallo -Il boss e il mistero di Isola -Isola, stop al cantiere del mistero -Isola, il 'no' a una ditta dietro il giallo -Depistaggi e silenzi nel giallo di Isola -Una donna nel mistero di Isola -Giallo di Isola: un testimone ha visto il sequestro -Un business da cinque milioni dietro la scomparsa dei Maiorana -'Basta subire'. Una lettera svela il giallo di Isola -Giallo Maiorana un mese dopo riemerge la pista dell' omicidio -Dalla truffa milionaria alla fuga in cantiere la chiave del mistero La lite con i soci, il trasferimento delle quote e un dossier che non si trova Le indagini -Una taglia per le ricerche dei Maiorana -Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985